La Rubrica di Ivet - Centro Veterinario Ivet Team - Napoli

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Il Cuore di un Cane

Centro Veterinario Ivet Team - Napoli
1.     INTRODUZIONE
 
La più comune patologia cardiaca acquisita nel cane è la Degenerazione Mixomatosa della Valvola Mitrale”, struttura che funge da “porta” tra atrio e ventricolo sinistro regolando il movimento di sangue attraverso queste due camere.
 
Essa è molto comune nei pazienti anziani e di piccola taglia (Es. York shire, barboncino, bassotto, etc.) ma in tanti casi non evolve nelle forme più avanzate e non necessita di alcun trattamento. In questi casi, le visite di controllo a cura del medico di fiducia e del veterinario specialista sono determinanti ai fini del monitoraggio ed eventuale intervento terapeutico.   
 
Discorso a parte va fatto per il Cavalier King Charles nel quale la malattia si presenta più precocemente, assume un decorso clinico più rapido ed una prognosi meno favorevole.
 
 
2.     LA MALATTIA
 
La causa della malattia valvolare è la degenerazione dei lembi valvolari e dei suoi sistemi di supporto (corde tendinee). Quando questa si innesca, la superfice valvolare viene invasa da noduli che non consentono la perfetta chiusura della “porta” e la formazione di un rigurgito di sangue in atrio sinistro (insufficienza valvolare). Questo significa che una quota più o meno importante di sangue resterà nel cuore sovraccaricandolo e la stessa non sarà utile a fornire la giusta dose di ossigeno e nutrienti ai vari organi dell’organismo.
 
Più ampio è il rigurgito, maggiore sarà il sovraccarico atrioventricolare e la carenza di sangue agli organi.

Figura 1. Insufficienza mitralica lieve in assenza di dilatazione delle camere cardiache.


Figura 2. Paziente affetto da malattia mitralica severa con episodi di svenimento nei momenti di maggiore agitazione. L’immagine evidenzia il severo ispessimento e prolasso dei lembi valvolari secondario a Degenerazione mixomatosa della valvola mitrale.

Figura 3.  Rigurgito mitralico evidenziato con Color-doppler nello stesso paziente in figura 2.
3.     SINTOMI
 
I sintomi più comuni di malattia cardiaca in fase di scompenso sono:
-      Facile affaticabilità.
-      Minore interazione con la famiglia e maggiore tendenza al riposo.
-      Dimagrimento.
-      Difficolta respiratoria prima durante l’esercizio e poi anche a riposo.
-      Tosse.
-      Debolezza e svenimenti.
 
 
4.       IL VETERINARIO DI FIDUCIA
 
Il medico veterinario di fiducia, informato dal proprietario circa la presenza dei suddetti sintomi, attraverso la visita clinica, eventualmente affiancata da indagini strumentali (analisi del sangue di base e radiografia del torace) ha la possibilità di escludere o sospettare la presenza di una problematica cardiologica di fondo. Il più comune reperto alla visita clinica è la presenza di un soffio cardiaco.
Oltre alla analisi di base, in attesa che intervenga il veterinario specialista, esiste la possibilità di valutare lo stato di salute del cuore mediante la misurazione di:
-      Troponina- I, rilasciata nel sangue in occasione di danno del muscolo cardiaco;
-      NT-proBNP, prodotta in caso di dilatazione delle camere cardiache.
 
 
5.       IL VETERINARIO SPECIALISTA
 
L’American College of Veterinary Internal Medicine (ACVIM) ha diramato delle linee guida in merito alla gestione a 360° del paziente nelle varie fasi della patologia.  Sulla base di esse e attraverso l’utilizzo di indagini strumentali più o meno avanzate, il veterinario specialista consente la diagnosi, stadiazione, cura e monitoraggio della patologia.
 
 
6.     LA TERAPIA
 
La cura, sebbene parte delle linee guida, ad oggi non è standardizzata e il veterinario specialista stabilisce i farmaci e le dosi ritenute idonee al contenimento della patologia.
 
Nel complesso, quando l’insufficienza valvolare non determina un rimodellamento del cuore (Classificazione ACVIM: “Stadio B1”), l’impatto sul cuore è lieve al punto tale da non essere necessario alcun trattamento. Diversamente, quando il sovraccarico diventa significativo al punto tale da favorire una dilatazione atrioventricolare sinistra, anche in assenza di sintomi, (Classificazione ACVIM: “Stadio B2”), è consigliata la somministrazione di “Pimobendan”, unica molecola che ha dimostrato in questa fase di rallentare la progressione della malattia verso lo scompenso.
 
Il paziente che manifesta i segni della malattia cardiaca scompensata avrà la necessità di assumere farmaci che possano contrastare i meccanismi di scompenso (Benazepril + Spironolattone) ma soprattutto, molto spesso, non potrà fare a meno della Furosemide (diuretico) per tutta la sua vita.
 
Alcuni pazienti, nel tempo, finiscono per sviluppare resistenza alla terapia in corso (Classificazione ACVIM: “Stadio D”) ed in questi casi sarà necessario utilizzare alti dosaggi di Furosemide e prendere in considerazione l’assunzione di altri principi attivi cardioattivi. Tra questi: Torasemide, Amlodipina, Idroclortiazide, Digossina.
 
 
Come comportarsi?
 
1.  Sono il proprietario di un cane anziano, cosa devo fare?
 
La visita di routine dal veterinario curante consentirà di rilevare eventuali segni di malattia cardiaca e la necessità o meno di una visita cardiologica specialistica.
 
 
2. Il mio cane è asintomatico ma è un razza a rischio, conviene fare una visita specialistica?
 
Si. I cani a rischio vanno visitati annualmente a partire dall’anno di età al fine di individuare precocemente eventuali difetti valvolari e stabilire la necessità di fare controlli più frequenti o di iniziare un trattamento farmacologico.
 
 
3. Il mio cane tossisce, è cardiopatico?
 
No, o meglio, non è detto. Molti dei sintomi descritti sono comuni a tante patologie. La tosse è un sintomo molto frequente e spesso legato ad alterazioni tracheobronchiali associate o meno ad ingrandimento cardiaco. Per questo, la visita dal veterinario di fiducia è utile ad individuare la patologia alla base dei sintomi presenti.
  
 
4. Al mio cane è stata diagnosticata una patologia mitralica “moderata” o “severa”, ha bisogno di una dieta particolare?
 
In commercio sono presenti diversi prodotti che soddisfano i fabbisogni peculiari dei pazienti cardiopatici. Tuttavia, laddove il proprietario volesse, c’è la possibilità di stilare una dieta casalinga che garantisce tutta la qualità dei macronutrienti destinati all’alimentazione umana affiancata al rispetto dei fabbisogni nutrizionali del paziente.

 
5. Il mio cane ha un soffio, può uscire e giocare? Quanto può durare la passeggiata?
 
I pazienti affetti da patologia valvolare “lieve e compensata” non hanno particolari limitazioni dell’attività quotidiana. Diversamente, sarà necessario porre maggiore attenzione ai cani che sono già affetti da insufficienza cardiaca “moderata” o “severa” evitando lunghe passeggiate o momenti di gioco particolarmente intensi soprattutto se mostrano segni di stanchezza e affanno.    
 
 
6. L’estate sta arrivando, posso portare il cane affetto da patologia valvolare con me in viaggio??? Il caldo è pericoloso??? Posso portarlo in spiaggia??? Se utilizzo il climatizzatore, sono sicuro che non gli succeda nulla?
 
Il caldo e lo stress sono i principali nemici del cane cardiopatico ed evitarli significa ridurre il rischio di scompenso. I sistemi di climatizzazione sono un valido supporto per evitare che il nostro fido a soffra eccessivamente la stagione calda a patto di evitare repentini cambi di temperatura pericolosi almeno quanto il caldo stesso. Meglio impostare i sistemi in modalità deumidificatore.

Roberto de Liso
Medico Veterinario
Master in Cardiologia del Cane e del Gatto
 
   



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