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Animali e capodanno: Qualche consiglio utile

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Secondo l’ultmo report compiuto dall’Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia (ASSALCO) per “Zoomark 2020” è stato stimato che nel 2019, in tutta Europa erano presenti 60,27 milioni di animali d’affezione, arrivando ad un rapporto di 1/1 in Italia tra popolazione “umana” ed “animale”.

È stata fatta una classifica delle 6 specie più diffuse: i pesci si guadagnano il primo posto con 29,9 milioni di esemplari, poi ci sono gli uccelli con 12,9 milioni ed a seguire i gaƫ con 7,3 milioni, i cani con 7 milioni ed infine i piccoli mammiferi con 1,8 milioni di esemplari (per la maggioranza conigli e criceti), ed i rettili con 1,4 milioni di esemplari (per la maggioranza tartarughine).

Nonostante quest’anno al “sapor di Covid-19” sia “particolare” e le richieste da parte delle autorità di eliminare i veglioni e l’esplosione di fuochi siano insistenti, sappiamo che i “furbi” ci sono sempre e noi dobbiamo cercare di tutelare i nostri animali.

Queste premesse, fondamentali, servono a comprendere perché ci focalizziamo, per i consigli sul capodanno, su 5 specie in particolare: pesci, uccelli, gatti, cani e conigli.

Il capodanno dei pesci

Come è stato provato i pesci provano emozioni e seppur il loro mondo in casa venga limitato ad un acquario (nella migliore delle ipotesi) dobbiamo curarci che questo mantenga la propria atmosfera “ovattata”; i suoni in acqua diventano vibrazione che si propaga, quindi cerchiamo di evitargli un “terremoto” e limitiamo anche i lampi accecanti. Controlliamo che
i parametri siano i soliti idonei e forniamo cibo, inoltre un’accortezza potrebbe essere per le vasche scoperte creare una copertura, senza la quale, il nostro pesciolino, impaurito,
potrebbe saltare fuori.

Il capodanno degli uccelli
Per gli uccelli più che il frastuono terribile in se, il vero rischio è costituito dalle luci terrorizzanti. Pertanto una soluzione può essere controllare e liberare il nostro pennuto prima della mezzanotte, assolutamente non lasciarlo in ambienti aperti od esterni e chiuderlo in una sicura voliera oscurata nella stanza più silenziosa, lasciando che il buio abbia effetto sul suo ritmo “biologico”.
Ricordiamo che anche i fumi tossici possono essere pericolosi per i piccoli e delicati polmoni dei nostri uccellini, infati erano utilizzati come “spie” per le fughe di gas nelle miniere.

Il capodanno dei gatti.
Il gatto, risaputamente animale vigile ed attento, non può comprendere o tollerare l’esplosione dei botti; per natura sceglierà un rifugio il più insonorizzato e sicuro possibile, non
cerchiamo di stanarlo, ma proviamo ad attenuare i rumori con musica rilassante ed oscuriamo le fonti di luce esterne.
Se abbiamo dei gatti in regime di “semi-libertà” o ci occupiamo di colonie, non solo ogni esemplare andrà microchippato, ma possibilmente rinchiuso in un luogo sicuro per evitare che si metta in pericolo per il terrore.

Il capodanno del cane
Al cagnolino dovremo prestare attenzione già qualche giorno prima, infatti va evitato di “liberarlo” in ambienti non chiusi, potrebbero “sparare” un botto inaspettato ed innescare una fuga selvaggia; anche la “vestizione” deve essere di massima sicurezza, con pettorine anti-fuga e guinzaglieria non logora. Per i cani che vivono in “giardino” va dato un ricovero all’interno ed al sicuro, troppi cani sono morti in fughe da cancelli o dai balconi nel tentativo di disincastrarsi ed in attacco fobico. Per il giorno di capodanno le accortezze sono simili a quelle del gatto, cerchiamo di distrarlo, proponiamo cibo e giochi, ma senza esagerare, urlare o compatire il nostro amico. Attenzione anche alle uscite post-capodanno, i botti inesplosi potrebbero essere molto pericolosi.

Il capodanno dei conigli
Chi ha conigli in genere resta stupito nel vederli mangiare sereni durante i boati, eppure, da brave prede, col tempo, hanno imparato a discernere i reali pericoli da quelli inutili,
evitando di allarmarsi per tutto, ciò nonostante è fondamentale tenerli in una stanza sicura con tutti i loro accessori (lettiera, ciotole ecc.) dando cibo a volontà ed aggiungendo la solita musica di sottofondo, monitorando sempre lo stato fisico ed emotivo.

In ogni caso la cosa più importante da ricordare è che potete consultare il veterinario di fiducia che sicuramente saprà consigliarvi nella modalità più idonea e corretta, ed alla bisogna, somministrare farmaci ed integratori per i piccini che lo richiedono.

Nicoletta Gammieri
Giornalista
Educatore Cinofilo
Coadiutore in IAA



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