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La Cataratta: Vediamoci chiaro

Centro Veterinario Ivet Team - Napoli
Tra le patologie che possono interessare il nostro amico a quattro zampe e che spesso spingono il proprietario a richiedere una valutazione oculistica non manca frequentemente la Cataratta .
Ma vediamo di cosa si tratta.
Con il termine cataratta si definisce una qualsiasi opacità del cristallino.In condizioni normali, il cristallino o lente risulta essere completamente trasparente e permette quindi alle immagini di essere focalizzate sulla retina. Pertanto, come si può facilmente intuire, la presenza di opacità su queste strutture impedisce la normale visione del nostro pet che risulterà   più o meno compromessa in funzione della estensione della superficie coinvolta.
Tra le cause di cataratta nel cane la più frequente è dovuta  principalmente a condizioni di natura ereditaria, in questo caso l'opacizzazione del cristallino puo’ manifestarsi gia’ in giovane età (1-3 anni) con una predisposizone in soggetti di razza ma anche nei meticci.
Come altra causa di cataratta nel cane bisogna tenere in considerazione le patologie metaboliche come ad esempio il diabete mellito. Sarà importante dunque effettuare le indagini necessarie per poter escludere eventuali patologie concomitanti.
Così come nell'uomo abbiamo la cataratta senile che interessa i soggetti anziani con una progressione della patologia più lenta rispetto alle condizioni sopra riferite.
Anche I gatto può essere esposto a questa patologia ma  con una incidenza inferiore rispetto al cane.
Quali terapie mediche possiamo adoperare?
Pur essendo stati proposti in commercio numerosi farmaci e nutraceutici per la cura della cataratta non esistono prove scientifiche che ne dimostrino l’efficacia nel riassorbimento.
E l'approccio chirurgico?
La risoluzione chirurgica è ad oggi quella che garantisce le maggiori percentuali di successo (80-90%). L’intervento di rimozione della cataratta, detto “facoemulsificazione”, viene effettuato in anestesia generale e con l’utilizzo di apparecchiature altamente specialistiche.
Prima di procedere a questo tipo di intervento sarà necessaria una corretta valutazione specialistica per stabilire se il paziente siao meno un candidato idoneo all’intervento.
Dovrà essere esente da patologie oculari concomitanti (es. glaucoma, malattie della retina), essere in buono stato di salute ed essere un soggetto tranquillo e collaborativo, in modo da permettere al proprietario la somministrazione di colliri topici nel periodo post operatorio. Fondamentale dunque per la riuscita della chirurgia sarà anche la collaborazione del proprietario e la disponibilità a portare l’animale a frequenti controlli nel periodo successivo alla chirurgia.


Benedetta Bongiorno
Medico Veterinario
Specialista in Oclustica




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